PostHeaderIcon Sicani, il perchè del parco

Il "Parco dei monti Sicani", quinta area naturale protetta dell’isola, a cavallo tra le province di Agrigento e Palermo, raggruppa quattro preziose riserve ricadenti nella valle del Sosio, Palazzo Adriano, Monte Carcaci, Monte Genuardo e Monte Cammarata. Le sedi del parco sono state individuate nei comuni di Bivona e Palazzo Adriano. Dodici i Comuni coinvolti.

I Monti Sicani, rilievi calcarei con quote che superano generalmente i 1.000 m s.l.m., sino ai 1.578 m di Monte Cammarata ed ai 1436 di Monte delle Rose,  presentano una notevole complessità di ambienti e microclimi, da cui scaturisce una grande ricchezza floristica e di situazioni forestali.

Dal punto di vista botanico è stata infatti rilevata la presenza di oltre 700 specie vegetali di cui una quarantina endemiche.

  

 
 
  
Gli aspetti  forestali
Da un punto di vista prettamente forestale, le peculiarietà del parco sono:
- l’importante valenza ecologica ed ambientale delle aree naturali
- l’elevata biodiversità paesaggistica
- la rinaturalizzazione degli impianti artificiali di conifere e l’utilizzo delle
biomasse nell’ottica di una gestione produttiva e di impulso alle risorse energetiche alternative. Il bosco naturale è, in gran parte, costituito da formazioni di querceti mediterranei, soprattutto di Leccio e Roverella che, con l’inserimento di altre specie ed un ricco sottobosco, formano un complesso boscato ricco di aspetti naturali interessanti, dal punto di vista ambientale, geobotanico e paesaggistico.
 
  La fauna
Anche per quanto riguarda la fauna, il territorio sicano, in relazione alla sua morfologia, presenta habitat alquanto diversi che consentono la presenza di numerose e importanti specie faunistiche ed in particolare avifaunistiche ( da rilevare la presenza dello sparviero, dell’Aquila del Bonelli e della Coturnice siciliana).
 
 
 
 
Il paesaggio dei Sicani
Il nucleo fondamentale dei Sicani è complesso ed eterogeneo, caratterizzato da un patrimonio naturalistico costituito da 4 Riserve Naturali Regionali (Riserve naturali dei “Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio”, “Monte Cammarata”, e “Monte Carcaci” , e la Riserva Naturale Orientata di Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, gestite dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana) e 13 Siti di Interesse Comunitario e da un antico patrimonio storico-architettonico, racchiuso in 17 piccoli comuni i quali reggono la loro economia sui prodotti tipici e nei quali sopravvivono ancora gli antichi mestieri.

Il senso del parco
L’istituzione di un parco assume dunque un significato importante, anche per valorizzare e tipicizzare i prodotti agro-zoootecnici locali: i formaggi, le carni, i prodotti della terra così come quelli dell’artigianato. Si tratta dunque di un mosaico agro-silvo-pastorale e culturale in cui vivono ed operano diversi attori locali, che sicuramente rappresentano l’interlocutore principale con cui costruire, all'indomani dell'emendamento istitutivo, il progetto “Parco dei Monti Sicani”.
 
L'area del Parco
Nel dettaglio, l’area del parco comprenderebbe quattro Riserve Naturali per una superficie di 12.000 ha, un complesso di Aree Boscate Demaniali per circa 20.000 ha e dieci tra SIC e ZPS (sup. di 43310 ha). L’incidenza sull’intera area dei Sicani delle zone già sottoposte a vincolo di diversa natura è rilevante ed interessa circa il 50% del territorio ( sup. comunale interessata dal parco circa 25.000 ha). Le aree naturali costituiscono gli elementi “nodali”, i punti di intersezione della “rete”; di conseguenza è fondamentale che la loro gestione sia integrata nel modo maggiore possibile. Dall’osservazione delle carte tematiche territoriali, si evince che le zone boscate hanno un ruolo fondamentale come “nodi” di interconnessione tra le Riserve Naturali e che i SIC e gli ZPS sono perfettamente integrati in questo sistema territoriale.
Esso può essere visto come un arcipelago di aree sottoposte a tutela particolare, in cui si identifica facilmente una continuità territoriale dalla Riserva Naturale Orientata di Monte Cammarata, attraverso il demanio di Castronovo, alla Riserva Naturale Orientata di Monte Carcaci, ed attraverso il demanio forestale di Bivona e Santo Stefano di Quisquina, alla Riserva Naturale Orientata dei Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio. Questo complesso di aree protette è separato da un piccolo corridoio dal demanio forestale di Bisacquino e, sulla sinistra, da un altro corridoio, dalla Riserva Naturale Orientata di Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco.
 
 
Dott. For. Angela Cannizzaro
Dott. For. Marianna Furia

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Giugno 2010 16:29)

 
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